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IN PRIMA LINEA PER LE RIFORME SOCIALI
Quando il rapporto diventò di pubblico dominio, dopo intense pressioni politiche del CCDU, fu subito chiaro perché gli psichiatri volevano che rimanesse segreto: il 40% dei pazienti degli ospedali psichiatrici, molti dei quali anziani, non avrebbero dovuto trovarsi lì; la metà di loro non aveva malattie mentali diagnosticabili. Il motivo degli internamenti era di carattere puramente finanziario. Grazie alle attività del CCDU, la legge francese sui ricoveri coatti fu modificata nel 1990.
In Danimarca, il CCDU denuncia da molto tempo le prevaricazioni degli psichiatri. Nel 1979, gli investigatori del CCDU hanno scoperto esperimenti di controllo mentale con lLSD nellospedale di Frederiksberg. Lombudsman iniziò subito le proprie indagini, le quali si conclusero con un rapporto di 75 pagine che criticavano aspramente la psichiatria e con unordinanza che imponeva il risarcimento dei danni alle vittime degli esperimenti di controllo mentale.
Per anni le oppressive leggi danesi sulla salute mentale avevano concesso agli psichiatri il potere di costringere i pazienti a sottoporsi alle cure. Nel 1995, lallarme per il ricorso crescente e arbitrario alla psichiatria coercitiva spinse il CCDU a riunire molte organizzazioni umanitarie per dare voce ai loro timori in una tribuna pubblica. Già nel 1994, lassemblea parlamentare del Consiglio dEuropa, raccomandò che i governi di tutti i 32 stati membri attuassero le proposte per rafforzare i diritti dei pazienti psichiatrici: un significativo riconoscimento, da parte di una delle massime istituzioni europee, del fatto che le violazioni dei diritti umani nella psichiatria avevano raggiunto livelli intollerabili.
Successivamente, il CCDU della Danimarca investigò, documentò e divulgò i crimini perpetrati nelle strutture psichiatriche, compresi la somministrazione forzata di farmaci e altre cure coercitive che avevano perfino causato la morte di alcuni pazienti. Richieste di indagini sulla psichiatria in Danimarca furono presentate alle varie Commissioni giudiziarie, Commissioni per la sanità, al Consiglio Europeo e al primo ministro danese. A metà degli anni 90, più di 200 psichiatri erano stati condannati a livello internazionale per sfruttamento, abusi sessuali e persino truffa, mentre altri 500 erano sotto inchiesta.

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