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IN PRIMA LINEA PER LE RIFORME SOCIALI
Dottori di morte
LEuropa è forse il continente in cui gli abusi degli psichiatri sono stati più frequenti. I volontari del CCDU hanno informato con sempre maggiore insistenza lopinione pubblica e i governi sulle atrocità perpetrate dai seguaci di questa pseudoscienza. Le loro iniziative hanno richiesto grande coraggio e, talvolta, uno stomaco forte.
In Germania, per molti anni, il CCDU ha indagato, documentato e denunciato le radici naziste della psichiatria moderna. Anche se la psichiatria ha cercato di dissociarsi dai genocidi razziali (e religiosi) perpetrati nella Germania nazista, la realtà dei fatti è indiscutibile: è stata la psichiatria a partorire le tesi della purezza razziale o della eugenetica quasi trentanni prima dellascesa al potere dei nazisti, nel 1933.
Già nel 1895 lo psichiatra Alfred Plötz pubblicizzava con decisione i vantaggi di sopprimere i bambini malnutriti e maleducati, presentando la sua proposta sotto la benigna etichetta di dolce morte.
Nei dieci anni seguenti, Plötz fondò la Società tedesca per ligiene razziale insieme a un altro psichiatra, Ernst Rudin, che fu molto riconoscente per lopportunità concessagli, come dimostra questa sua dichiarazione: Il nostro sogno trentennale di attuare i principi delligiene razziale nella società si è realizzato soltanto grazie al Führer. Rudin era il direttore dellistituto di psichiatria Kaiser Wilhelm, uno dei tanti enti che operavano sotto legida della Società Kaiser Wilhelm. La Società era il più importante serbatoio di idee dellideologia nazista, e Rudin, essendo a capo di uno dei suoi principali istituti, fu ricompensato per il suo lavoro con onorificenze speciali dai nazisti e da Hitler. Dopo la guerra, la Società fu ribattezzata Società Max Planck e listituto di Rudin diventò lIstituto di Psichiatria Max Planck.

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